ILLEGITTIMO IL REGOLAMENTO DI ACCESSO ALLA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI NELLA PARTE IN CUI ESCLUDE IL DOTTORATO DI RICERCA TRA I TITOLI DI ACCESSO AL TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO.

Avv. Maurizio Danza- Cultore Istituzioni di Diritto Pubblico Dipartimento di Giurisprudenza- Università degli Studi “Roma Tre”.
Di grande interesse ed attualità nell’ambito del sistema nazionale di istruzione la problematica in merito alla valutazione del dottorato di ricerca introdotto nel sistema universitario italiano dalla legge n.28 del 29 febbraio 1980 , alla luce del “regolamento concernente la definizione della disciplina dei requisiti e delle modalita’ della formazione iniziale degli insegnanti “ introdotto con decreto del 10 settembre 2010 , n. 249 e oggetto di modifiche successive rispettivamente a seguito del D.M. n.58 del 2013 e del decreto ministeriale n.81 del 25 marzo 2013.
Come è noto, detto titolo che ancora oggi ,rappresenta il massimo grado di istruzione universitaria è regolamentato attualmente dalla legge n° 341/1990 nonchè dall’art.4 della legge n° 210/1998, dal Decreto del MURST 30/4/99 n. 224,e dall’art.19 della l. n° 240/2010 (Disposizioni in materia di dottorato di ricerca).
Ora, è ben noto come numerosi dottorati comportino da parte dei ricercatori, l’espletamento di una attività di tipo squisitamente didattica in parte o in toto , anche con la partecipazione alle attività di valutazione delle prove orali e/o delle esercitazioni degli studenti dei corsi ordinari o speciali ( es. master etc.) . E’ di tutta evidenza come le predette attività debbano essere equiparate a quelle normalmente oggetto di valutazione a favore degli insegnanti delle istituzioni scolastiche : in tal senso si pensi alle attività consistenti nell’esame degli studenti durante la maturità o nei corsi di recupero dei debiti formativi.
Proprio alla luce di un attenta analisi delle attività oggetto di numerosi dottorati di ricerca, appare di tutta evidenza la illegittimità e la disparità di trattamento del suindicato decreto 10 settembre 2010 , n. 249 e modifiche successive , nella parte in cui all’art. 15 co.1 lett.a ( norme transitorie e finali ) non menziona tout court il titolo di dottore di ricerca tra i titoli di accesso al tirocinio formativo attivo di cui all’articolo 10,in alternativa al possesso dei requisiti del servizio di cui all’art.15 co.1 ter , ma prevedendone solo la valutazione “quale titolo ulteriore” nel successivo co.13. lett.b ( con attribuzione di sei punti ),a condizione che sia conseguito in ambito inerente agli specifici contenuti disciplinari della relative classe di concorso.
Per tali motivi appare opportuno provvedere ad un intervento di modifica dei predetti provvedimenti ministeriali, atteso che secondo le disposizioni della recente legge n.107 del 13 luglio 2015 – riforma del Sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti- il conferimento di incarichi a tempo indeterminato e determinato, nel piano straordinario di assunzioni cui all’art.1 co.96 , è consentito ai docenti abilitati inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, a seguito del superamento dei percorsi speciali abilitanti, previsti appunto dal decreto 10 settembre 2010 , n. 249 che allo stato attuale non prevede tra i titoli di accesso al tirocinio formative attivo il dottorato di ricerca .

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Avvocato Prof Diritto Del Lavoro Universitas Mercatorum
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