22 FEBBRAIO 2022 EUROPA E COMPETENZE: IL DIRITTO ALLO STUDIO E AL LAVORO AI TEMPI DEL PNRR” Camera dei Deputati Sala del Cenacolo Palazzo Valdina

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

22 FEBBRAIO 2022 EUROPA E COMPETENZE: IL DIRITTO ALLO STUDIO E AL LAVORO AI TEMPI DEL PNRR” Camera dei Deputati Sala del Cenacolo Palazzo Valdina

In occasione della Giornata internazionale della Giustizia Sociale L’Università Popolare LUCE, IRSEF (Istituto di Ricerca e Studi sull’educazione e la Famiglia) e l’Associazione socio-culturale AGIAMO, con il patrocinio del MAIE (Movimento Associativo degli Italiani all’Estero) hanno organizzato un BARCAMP sul tema: “EUROPA E COMPETENZE: IL DIRITTO ALLO STUDIO E AL LAVORO AI TEMPI DEL PNRR” che avrà luogo a Roma alla Camera dei Deputati presso la Sala del Cenacolo in Palazzo Valdina dalle ore 16 alle ore 19.

Il tema delle competenze, dei diritti delle persone speciali, il loro riconoscimento in Italia, come avviene negli altri Paesi Europei è al centro di questo evento.

Saranno trattati anche temi particolarmente significativi con sentenze di Tar, Consiglio di Stato e Corte Europea di Giustizia, chiamati a tutelare i diritti sanciti dall’Art. 117 della Costituzione e dal QUADRO NAZIONALE DELLE QUALIFICHE

Oggi il tema delle Certificazioni e validazioni di Competenze è ancora poco conosciuto e applicato in Italia. Spesso studenti e lavoratori per vedere riconosciuti i loro diritti sanciti da norme europee e nazionali e dalla Giurisprudenza sono costretti ad avviare azioni legali, mentre diverse Regioni pubblicano, ancora oggi, bandi in piena violazione dei diritti e in spregio alle fonti del diritto.

Il Barcamp è un nuovo modo di incontrarsi e confrontarsi è, come viene ormai comunemente definita una “Non conferenza”, in inglese “unconference”, dove il contenuto è creato e deciso dagli stessipartecipanti. Non si tratta quindi, di una conferenza come la si intende normalmente e cioe’ un evento organizzato prima del suo svolgimento, bensi’ il tema emerge dalle stesse persone che vi partecipano e che hanno qualcosa da condividere o il desiderio di imparare in un ambiente “aperto” libero e non prefigurato.

Lo scopo del Barcamp è quello di favorire il libero pensiero, la curiosità, la circolazione di idee oltre che le problematiche e la diffusione dei temi legati di solito, all’innovazione, ai social media e a tutto cio’ che riguarda il Web.

Come funziona il Barcamp. I protagonisti del BarCamp, come è stato gia’ detto, sono tutti quei partecipanti che hanno, non solo voglia di ascoltare e partecipare, ma anche di contribuire e sono definiti BarCamper. La regola fondamentale che viene seguita è quella che nessuno sia spettatore, ma che tutti contribuiscano alla riuscita dell’evento presentando un’idea, una proposta, un progetto attraverso un video, delle slides o un paper, partecipando alla discussione e/o aiutando nell’organizzazione.

Introdurrà i lavori l’On. Antonio TASSO presidente dell’Associazione AGIAMO, capogruppo alla Camera del Gruppo MAIE e Vice Presidente del Gruppo Misto.

Le relazioni saranno affidate a ELIA MANNETTA, membro del Board of Italian Language Foundation di New York, il Dr. CARLO CAPRIA, già Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la Promozione e coordinamento della Politica Economica, l’AVV. MAURIZIO DANZA, Professore di Diritto del Lavoro dell’Università Mercatorum; il Dr. FRANCESCO FLORENZANO, Presidente UNIEDA; la Prof. MARIA DARI, Presidente dell’Istituto di Ricerca IRSEF, la Prof.ssa PAOLA LIVERANI, Chief Learning & Research Officier IRSEF, la Prof.ssa BARBARA ANGELILLIS, dello Studio di Consulenza e Progettazione Didattica; la Dr.ssa ISA MAGGI, Presidente degli Stati Generali delle donne e la Prof.ssa ANNAMARIA SABATINI, docente esperta di inclusione sociale.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

INTERVISTA DELL’AVV.MAURIZIO DANZA SU SHARING TV SU RICONOSCIMENTO TITOLI ESTERI E CERTIFICAZIONE COMPETENZE

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

INTERVISTA DELL’AVV.MAURIZIO DANZA SU SHARING TV SU RICONOSCIMENTO TITOLI ESTERI E CERTIFICAZIONE COMPETENZE

Si segnala l’intervista all’ Avv. Maurizio Danza da parte del Direttore di Sharing TV Domenico Di Conza, nel FORMAT Educazione e competenze  nel corso della quale ha illustrato il percorso storico che ha portato al riconoscimento in sede giudiziaria dei titoli esteri con particolare riferimento a quelli abilitanti all’insegnamento conseguiti in Romania.

In particolare l’Avv.Maurizio Danza Prof. di Diritto Istruzione e Ricerca Scientifica Università ISFOA ha spiegato come le pronunce del Consiglio di Stato ottenute, abbiano mutato l’orientamento giurisprudenziale in Italia ,ristabilendo il rispetto dei principi evincibili dalla Direttiva Europea n°36/2005 in tema di mobilità delle professioni.

Cliccando qui di seguito potrete vedere l’intervista

https://fb.watch/aXRrYf3ekn/

Pubblicato in Uncategorized | 1 commento

IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE IL RICORSO DELLO STUDIO LEGALE DANZA PER ELUSIONE DEL GIUDICATO ANNULLA I NUOVI DECRETI DI RIGETTO SU ABILITAZIONI ALL’INSEGNAMENTO IN ROMANIA E CONDANNA IL MINISTERO AD EMANARE TUTTI I DECRETI DI RICONOSCIMENTO ENTRO 30 GG .

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE IL RICORSO DELLO STUDIO LEGALE DANZA PER ELUSIONE DEL GIUDICATO ANNULLA I NUOVI DECRETI DI RIGETTO SU ABILITAZIONI ALL’INSEGNAMENTO IN ROMANIA E CONDANNA IL MINISTERO AD EMANARE TUTTI I DECRETI DI RICONOSCIMENTO ENTRO 30 GG .

Di particolare interesse la sentenza n°8502/2021 della SESTA SEZIONE del Consiglio di Stato depositata poco fa, nella quale in accoglimento del ricorso dell’Avv. Maurizio Danza-Prof. di Diritto Istruzione e Ricerca Università ISFOA-, finalizzato alla condanna del Ministero dell’Istruzione per elusione del giudicato ex art.114 cpa.

La Sesta sezione in sentenza ha così motivato  –“Rilevato che: – i ricorrenti, con la sentenza di questa Sezione n. 5175/2020, hanno ottenuto l’annullamento: a)dell’avviso n. 5636 del 2 aprile 2019 e dei decreti comunicati individualmente a ciascun ricorrente, con cui il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca aveva rigettato le istanze finalizzate al riconoscimento dell’abilitazione conseguita in Romania; b) dei decreti di depennamento e di avvio del procedimento di esclusione dei ricorrenti dalle procedure concorsuali riservate di cui al DDG n. 58/2018, disposti dagli Uffici Scolastici Regionali sulla base dell’avviso n. 5636/2009 cit.;

– la Sezione, con tale pronuncia, ha ravvisato l’illegittimità degli atti censurati in prime cure, inficiati sia da un difetto di istruttoria, “non essendo stata approfonditamente esaminata, alla stregua delle previsioni di cui alla Direttiva n. 55 del 2003, la particolare posizione delle parti appellanti, cui è stato attribuito, in ragione del percorso formativo estero, il diritto di insegnare in Romania nell’istruzione preuniversitaria; elemento non vagliato in sede provvedimentale”; sia dalla mancata valutazione del titolo estero conseguito da ciascun appellante, ai fini di un suo possibile riconoscimento in Italia quale abilitazione all’insegnamento, quando, invece, sulla base di quanto precisato dalla giurisprudenza europea, “le autorità di uno Stato membro, quando esaminano la domanda di un cittadino di un altro Stato membro diretta a ottenere l’autorizzazione all’esercizio di una professione regolamentata, debbono prendere in considerazione la qualificazione professionale dell’interessato procedendo ad un raffronto tra, da un lato, la qualificazione attestata dai suoi diplomi, certificati e altri titoli nonché dalla sua esperienza professionale nel settore e, dall’altro, la qualificazione professionale richiesta dalla normativa nazionale per l’esercizio della professione corrispondente”;

– nella stessa sentenza si è inoltre precisato che il Ministero intimato, “anziché ritenere inammissibile l’istanza per difetto di legittimazione attiva, avrebbe dovuto esaminare la documentazione specificatamente riferita alla posizione degli odierni appellanti, raffrontando, alla stregua delle indicazioni fornite dalla giurisprudenza europea sopra richiamata, da un lato, la qualificazione attestata dai diplomi, certificati e altri titoli nonché dall’esperienza professionale maturata da ciascun ricorrente nel settore e, dall’altro, la qualificazione professionale richiesta dalla normativa nazionale per l’esercizio della professione corrispondente. All’esito di tale procedura di valutazione comparativa, il Ministero, valutato il percorso formativo seguito da ciascun appellante, come attestato dal titolo estero in proprio possesso, avrebbe dovuto verificare se sussistessero le condizioni per accogliere l’istanza di riconoscimento all’uopo presentata in sede procedimentale”;

– con la sentenza n. 3626/2021, la Sezione ha accolto il ricorso per l’ottemperanza della predetta pronuncia, nominando un Commissario ad acta;

– stante la mancata esecuzione della sentenza, la Sezione ha accolto l’ulteriore ricorso, depositato in data 7 luglio 2021, con la sentenza n. 6088/2021, che ha assegnato un nuovo termine al Ministero per adempiere;

con un ulteriore ricorso depositato in data 6 novembre 2021, parte ricorrente ha chiesto: a) la declaratoria di nullità dei sopravvenuti decreti collettivi di rigetto nn. 1185, 1186, 1187 del 2021; b) di ordinare al Commissario ad acta già designato di procedere alla comparazione dei percorsi, conformemente alle sentenze n. 5175/2020, n. 3626/2021 e n. 6088/2021;

Ritenuto che:– la prospettazione di parte ricorrente deve trovare accoglimento, tenuto conto che i decreti impugnati, emessi dall’Amministrazione in dichiarata ottemperanza alle sentenze della Sezione, si basano sulla ravvisata carenza di elementi formali, mai eccepita nell’originario procedimento, né durante le diverse fasi del contezioso che ha caratterizzato la vicenda;

al proposito, va infatti condivisa la deduzione di parte ricorrente in termini di elusione del giudicato, in quanto all’esito del giudizio di merito il riesame incombente sulla p.a., lungi dal consistere nella mera verifica degli elementi formali propri di ogni domanda, riguarda la valutazione del “percorso formativo seguito da ciascun appellante, come attestato dal titolo estero in proprio possesso, per verificare se sussistessero le condizioni per accogliere l’istanza di riconoscimento all’uopo presentata in sede procedimentale”;

– pertanto, la diversa valutazione formale posta a base degli atti sopravvenuti non adempie al comando derivante dalle ottemperande sentenze, in conformità all’orientamento della Sezione in riferimento al contenzioso in esame (cfr. Cons. St. n. 7111/2021), secondo cui “il giudizio di ottemperanza si risolve nell’interpretazione della sentenza ottemperanda, scomponendosi, invero, la decisione da assumere in tale sede in una triplice operazione logica di interpretazione del giudicato al fine di individuare il comportamento doveroso per la Pubblica amministrazione in sede di esecuzione, accertamento del comportamento in effetti tenuto dalla medesima amministrazione, valutazione della conformità del comportamento tenuto dall’amministrazione rispetto a quello imposto dal giudicato; applicando tali coordinate al caso di specie il comportamento doveroso, chiarito dalla sentenza, non trova coerente applicazione del comportamento in effetti tenuto, dando conseguentemente luogo alla dedotta ipotesi di elusione del giudicato” (cfr. anche Consiglio di Stato ad. plen. , 6 aprile 2017, n. 1);

– nello specifico, parte ricorrente ha rilevato che i profili formali contestati nei provvedimenti impugnati non considerano gli atti processuali (sia di primo grado che di secondo grado), contenenti. invece, tutti i documenti che il Ministero ritiene mancanti;

– in ogni caso, la statuizione passata in giudicato, che il Ministero è chiamato ad adempiere, presuppone la sussistenza del titolo di studio di laurea conseguita in Italia e della abilitazione all’insegnamento conseguita in Romania, in quanto elementi mai contestati durante il giudizio di cognizione (nella sentenza si legge: “in linea di fatto non appare contestato che l’odierno appellante sia in possesso per un verso, del titolo di studio di laurea conseguita in Italia e, per un altro verso, della abilitazione all’insegnamento conseguita in Romania”);

– le spese della presente fase di giudizio, liquidate come da dispositivo, devono seguire la soccombenza;

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta):- accoglie il ricorso e per l’effetto dichiara la nullità dei decreti impugnati: – assegna al Commissario ad acta già nominato il termine di 30 giorni decorrenti dalla comunicazione della presente decisione per dare ottemperanza alla sentenze di questa Sezione n. 5175/2020, n. 3626/2021 e n. 6088/2021.

– condanna il Ministero dell’istruzione al pagamento delle spese della presente fase di giudizio, liquidate nella misura complessiva di euro 2000, oltre accessori come per legge.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

VITTORIA TOTALE DELLO STUDIO LEGALE DANZA: IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE SI CONFORMA ALLA TERZA SENTENZA DI OTTEMPERANZA DEL CONSIGLIO DI STATO N°7117/2021 DI CONDANNA PER ELUSIONE DEL GIUDICATO, ED EMANA I DECRETI DI RICONOSCIMENTO PER 255 ABILITATI IN ROMANIA DIMEZZANDO LE ORE DI TIROCINIO

Pubblicato in Uncategorized | 1 commento

VITTORIA TOTALE DELLO STUDIO LEGALE DANZA: IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE SI CONFORMA ALLA TERZA SENTENZA DI OTTEMPERANZA DEL CONSIGLIO DI STATO N°7117/2021 DI CONDANNA PER ELUSIONE DEL GIUDICATO, ED EMANA I DECRETI DI RICONOSCIMENTO PER 255 ABILITATI IN ROMANIA DIMEZZANDO LE ORE DI TIROCINIO

Di poco fa la notizia della emanazione dei decreti di riconoscimento collettivi del Ministero dell’Istruzione a favore di 255 abilitati in Romania che, non potendo opporsi ulteriormente alla terza sentenza di ottemperanza che, in accoglimento del ricorso patrocinato dall’Avv. Maurizio Danza, aveva annullato i decreti di rigetto collettivi del Ministero dell’Istruzione per elusione del giudicato .

Esprimiamo viva soddisfazione-così l’Avv. Maurizio Danza Prof. di Diritto dell’Istruzione e Ricerca presso l’Università ISFOA- a fronte di una vicenda che sembra essere giunta alla fine,  che aggiunge- finalmente anche se con ritardo, l’Amministrazione scolastica si è conformata ai numerosi provvedimenti da noi ottenuti presso il Consiglio di Stato, che l’ avevano condannata a provvedere già da tempo alla esecuzione delle sentenze anche con condanne pecuniarie”

Non possiamo non sottolineare il ruolo di garanzia che ha svolto il Consiglio di Stato in questa vicenda, avendo sin dal 2020 riconosciuto la validità del titolo conseguito in Romania e il diritto dei ricorrenti a vedersi riconoscere la abilitazione all’insegnamento  per le classi di concorso richieste. Rileviamo altresì, prosegue l’Avv.Danza – che l’amministrazione scolastica si è conformata, nei decreti odierni alle numerose pronunce del TAR Lazio a Noi favorevoli in tema di eccessività delle misure compensative, fissando le ore di tirocinio in 300 ore e non più in 600.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

PUBBLICATO IL MANUALE LINEAMENTI DI DIRITTO DEL LAVORO PUBBLICO ( DANZA) E PRIVATO ( BONANNI E FRATINI).

Pubblicato in Uncategorized | 1 commento

PUBBLICATO IL MANUALE LINEAMENTI DI DIRITTO DEL LAVORO PUBBLICO ( DANZA) E PRIVATO ( BONANNI E FRATINI).

Il testo così ha commentato il Prof. Maurizio Danza Docente di Diritto del Lavoro presso ISFOA e Università Mercatorum appare di particolare importanza, poichè è una delle rare opere in cui vengono trattati unitariamente gli istituti fondamentali del diritto del lavoro, sia per quanto concerne il settore privato che quello del pubblico impiego contrattualizzato.

Il manuale, infatti oltre a recare  approfondimenti recentissimi in merito alle novità rinvenibili nelle disposizioni relative alla attuazione del PNNR, è strutturato in modo da consentire, soprattutto allo studente universitario di approfondire e comparare i principali istituti di diritto del lavoro.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento