ILTAR RICORSO COLLETTIVO DI ABILITATI IN ROMANIA AVVERSO LE MISURE COMPENSATIVE: LAZIO LO DICHIARA AMMISSIBILE E SOSPENDE LE MISURE COMPENSATIVE

Di particolare interesse la ordinanza n°6521 TAR Lazio Sez.III BIS del 18 novembre 2021, di accoglimento del ricorso collettivo avverso le misure compensative a favore di quasi 200 ricorrenti, patrocinati dall’Avv. Maurizio Danza del Foro di Roma, che avevano chiesto l’annullamento previa sospensione, dei decreti direttoriali  emanati dalla Direzione Generali per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del S.N.I.  , con cui il Ministero dell’Istruzione in asserita ottemperanza della sentenza del Consiglio di Stato sez. VI° n. 3592/2021 , aveva disposto le misure compensative ai sensi dell’art.22 del D.Lgs 206/2007 consistenti in 300 ore  annue di tirocinio.

La questione appare di particolare importanza, atteso che il  TAR Lazio sez III BIS, successivamente all’udienza del 19 ottobre 2021, emanava ordinanza n° 11150/2021 secondo cui“ rilevato che per l’ammissibilità del ricorso collettivo è necessario che esso abbia ad oggetto un solo provvedimento, salvo che tra gli atti impugnati esista una connessione procedimentale o funzionale, che è stata chiarita, nei suoi contenuti, dalla Sezione con la recente sentenza n. 11021/2021;Rilevato pertanto che sussistono profili di inammissibilità del ricorso cumulativo proposto;….., invita le parti a dedurre sulla questione indicata in motivazione”, rinviando all’udienza del 16 novembre 2021.

All’udienza del 16 novembre 2021 , la difesa dei ricorrenti ha illustrato lememorie difensive prodotte, dimostrando nel caso di specie la sussistenza della connessione oggettiva funzionale tra i decreti impugnati e l’assenza di qualsiasi conflitto di interessi anche potenziale tra i ricorrenti.

In particolare l’Avv. Maurizio Danza ha argomentato come nella fattispecie oggetto del giudizio sussista la “connessione procedimentale e/o funzionale”  in riferimento agli atti impugnati , tenuto conto dei canoni interpretativi indicati nella sentenza  n°11021/2021 del TAR Lazio sez.III BIS, secondo cui “Deve essere ritenuto ammissibile il cumulo oggettivo di più domande, che siano state proposte con un unico ricorso avverso più atti, qualora tutte le domande ed azioni proposte cumulativamente siano tese alla tutela di una medesima situazione giuridica soggettiva finale, che sia riferibile ad una medesima vicenda e comune a tutte le domande cumulate.

All’esito dell’udienza di discussione del 16 novembre , si legge nella ordinanzail Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis) accoglie l’istanza cautelare e, per l’effetto, sospende l’efficacia del provvedimento impugnato limitatamente alla misura compensativa del tirocinio, e “Considerato che ad una delibazione sommaria tipica di questa fase processuale la proposta domanda cautelare pare meritare accoglimento con riferimento alla sola parte del provvedimento impugnato che dispone la misura compensativa del tirocinio la cui durata, come già evidenziato nella sentenza n. 7268/2021 di questa Sezione, pare essere sproporzionata e non adeguatamente motivata”.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

il Consiglio di Stato si adegua in tema di specializzazione sul sostegno alla sentenza n°5415/2021 unica in Italia che ha riconosciuto l’applicabilità dei principi della Dir.UE n°36/2005 in tema di riconoscimento alle abilitazioni conseguite in Romania

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

il Consiglio di Stato si adegua in tema di specializzazione sul sostegno alla sentenza n°5415/2021 unica in Italia che ha riconosciuto l’applicabilità dei principi della Dir.UE n°36/2005 in tema di riconoscimento alle abilitazioni conseguite in Romania

Apprendiamo con soddisfazione- così l‘Avv. Maurizio Danza Prof. di Diritto dell’Istruzione e della Ricerca Scientifica Internazionale ISFOA come oramai, la Sesta sezione del Consiglio di Stato si stia adeguando anche nelle ordinanze cautelari recenti, all’ unica sentenza in Italia di merito n°5415 del 19 luglio 2021, con la quale il Collegio ha accolto il Nostro ricorso avverso la sentenza del TAR Lazio sez.III bis, che obbligava il Ministero dell’Istruzione a comparare nel merito il titolo di specializzazione sul sostegno conseguito in Romania, con il sistema italiano e che dunque conferma definitivamente il percorso maturato in Romania dai laureati Italiani.

A ben vedere infatti la recente ordinanza n°5978 del 5 novembre 2021 ha accolto l’appello cautelare, proprio alla luce dei precedenti della Sezione costituito proprio dalla sentenza n°5415/2021; a tal proposito particolarmente importante il passaggio motivazionale della sentenza , nella parte in cui stabilisce che “Anche in relazione al diniego di riconoscimento del titolo di specializzazione sul sostegno, la Sezione ha rilevato che “il provvedimento di rigetto di tale istanza adottato dal Ministero è illegittimo per difetto di motivazione in quanto “si limita esclusivamente a richiamare, in astratto, le differenze che esisterebbero tra Romania e Italia nel quomodo dell’erogazione del servizio pubblico dell’insegnamento di sostegno”. Deve essere confermato e richiamato infatti quanto già affermato dalla sezione in materia: “le norme della direttiva europea 2005/36 CE, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, devono essere interpretate nel senso che impongono di riconoscere in modo automatico i titoli di formazione rilasciati in un altro Stato membro al termine di formazioni in parte concomitanti, a condizione che la durata complessiva, il livello e la qualità delle formazioni a tempo parziale non siano inferiori a quelle della formazione continua a tempo pieno” (Cons, St, sez. VI , n. 1198/2020).

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

il TAR LAZIO ritiene illegittime e sproporzionate le misure compensative previste dal ministero istruzione nei confronti di un docente abilitato in Romania e  sospende il decreto

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

il TAR LAZIO ritiene illegittime e sproporzionate le misure compensative previste dal ministero istruzione nei confronti di un docente abilitato in Romania e  sospende il decreto

Nuova sospensiva accolta a seguito di ricorso dell’Avv. Maurizio Danza dal TAR Lazio-sez III bis a favore di docente abilitato in Romania, che secondo il Ministero dell’Istruzione avrebbero dovuto frequentare il corso di tirocinio per 600 ore ai fini del conseguimento del riconoscimento della abilitazione per la classe di concorso di insegnamento.

Orbene, nel caso di specie con ordinanza  n°6095 del 3 novembre 2021 il TAR Lazio ha accolto la richiesta cautelare sospendendo le misure contenute nel decreto di riconoscimento ritenute eccessive nei confronti del docente,  sospendo il decreto relativo prevedente le misure relative al tirocinio di cui all’art.22 del D.lgs.n°206/2007.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE IL RICORSO DELLO STUDIO DANZA ANNULLA I DECRETI DI RIGETTO COLLETTIVI CON RIFERIMENTO ALLE ABILITAZIONI ALL’INSEGNAMENTO CONSEGUITE IN ROMANIA: CONDANNA IL MINISTERO PER ELUSIONE DEL GIUDICATO, E DESIGNA IL COMMISSARIO AD ACTA PER LA COMPARAZIONE DELLE POSIZIONI DEGLI ALTRI RICORRENTI BENEFICIARI DELLA SENTENZA N°3592/2020.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE IL RICORSO DELLO STUDIO DANZA ANNULLA I DECRETI DI RIGETTO COLLETTIVI CON RIFERIMENTO ALLE ABILITAZIONI ALL’INSEGNAMENTO CONSEGUITE IN ROMANIA: CONDANNA IL MINISTERO PER ELUSIONE DEL GIUDICATO, E DESIGNA IL COMMISSARIO AD ACTA PER LA COMPARAZIONE DELLE POSIZIONI DEGLI ALTRI RICORRENTI BENEFICIARI DELLA SENTENZA N°3592/2020.

Di particolare interesse la sentenza n°7111/2021 del Consiglio di Stato depositata poco fa, nella quale in accoglimento del ricorso dell’Avv. Maurizio Danza finalizzato alla condanna del Ministero dell’Istruzione per elusione del giudicato ex art.114 cpa,  la Sesta sezione si è così pronunciata –“ al riguardo, va condivisa la deduzione di parte ricorrente in termini di elusione del giudicato, in quanto all’esito del giudizio di merito il riesame incombente sulla p.a., lungi dal consistere nella mera verifica degli elementi formali propri di ogni domanda, riguarda – “a fronte della sussistenza in capo all’odierno appellante sia del titolo di studio richiesto, la laurea conseguita in Italia (ex sé rilevante senza necessità di mutuo riconoscimento reciproco), sia della qualificazione abilitante all’insegnamento, conseguita presso un paese europeo” – la “valutazione indicata dalla giurisprudenza appena richiamata, cioè alla verifica che, per il rilascio del titolo di formazione ottenuto in un altro Stato membro al termine di formazioni in parte concomitanti, la durata complessiva, il livello e la qualità delle formazioni a tempo parziale non siano inferiori a quelli delle formazioni continue a tempo pieno”;

la diversa valutazione formale posta a base degli atti sopravvenuti non adempie pertanto al comando derivante dal consolidato orientamento della giurisprudenza di questo Consiglio, contenuto anche nella sentenza da eseguire;

– in linea generale va fatta applicazione dell’orientamento consolidato (cfr. ad es. Consiglio di Stato ad. plen. , 6 aprile 2017, n. 1) a mente del quale il giudizio di ottemperanza si risolve nell’interpretazione della sentenza ottemperanda, scomponendosi, invero, la decisione da assumere in tale sede in una triplice operazione logica di interpretazione del giudicato al fine di individuare il comportamento doveroso per la Pubblica amministrazione in sede di esecuzione, accertamento del comportamento in effetti tenuto dalla medesima amministrazione, valutazione della conformità del comportamento tenuto dall’amministrazione rispetto a quello imposto dal giudicato;

– applicando tali coordinate al caso di specie il comportamento doveroso, chiarito dalla sentenza, non trova coerente applicazione del comportamento in effetti tenuto, dando conseguentemente luogo alla dedotta ipotesi di elusione del giudicato;

– peraltro, i profili formali contestai nei provvedimenti sopravvenuti si scontrano con la statuizione passata in giudicato, laddove si statuisce che “in linea di fatto non appare contestato chel’odierno appellante sia in possesso per un verso, del titolo di studio di laurea conseguita in Italia e, per un altro verso, della abilitazione all’insegnamento conseguita in Romania”;

pertanto, in accoglimento del ricorso per l’esecuzione, va ordinato all’amministrazione di provvedere, nel termine di 30 giorni dalla comunicazione della presente sentenza, alla rivalutazione delle domande nei termini indicati dalla sentenza ottemperanda;

– è altresì opportuno nominare sin da subito, quale Commissario ad acta, il direttore generale della direzione generale del Ministero istruzione “per lo studente, l’integrazione e la partecipazione”, con facoltà di delega, affinché, previo accertamento della perdurante inottemperanza dell’amministrazione ingiunta, provveda, entro 20 giorni dalla scadenza del termine sopra assegnato, a dare esecuzione alla sentenza in epigrafe, sostituendosi all’organo ordinariamente competente nell’espletamento delle procedure contabili a tal fine necessarie

– le spese della presente fase di giudizio, liquidate come da dispositivo, seguono la soccombenza.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta), definitivamente pronunciando sul ricorso per l’esecuzione del giudicato come in epigrafe proposto, LO ACCOGLIE E, per l’effetto, assegna al Ministero dell’istruzione il termine di 30 giorni decorrenti dalla comunicazione della presente decisione per dare ottemperanza alla sentenza di cui in epigrafe; nomina sin d’ora Commissario ad acta il direttore generale menzionato in motivazione, con facoltà di delega, per gli adempimenti di cui in motivazione.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

ISFOA FIRMA DUE IMPORTANTI ACCORDI CON L’UNIVERSITA’ ROMENA DI CANTEMIR IN TEMA DI RICONOSCIMENTO DEI TITOLI SECONDO LA DIRETTIVA EUROPEA N°36/2005 E DI COLLABORAZIONE IN MERITO ALLA MOBILITA’ DI STUDENTI E DOCENTI NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA ERASMUS+

Siglati oggi da ISFOA e Università di Cantemir Turgu Mures due importanti accordi ad oggetto i titoli di laurea già rilasciati da ISFOA, e finalizzato ad agevolare le procedure di riconoscimento   previste dalla Direttiva UE n°36/2005,e un “inter istitutional agreement, che garantirà lo scambio di studenti e  docenti delle due università nell’ambito del programma Erasmus+.

Secondo l’Avv. Maurizio Danza Professore di Diritto dell’Istruzione e Ricerca di ISFOA , componente del Senato Accademico e delegato dal Rettore Stefano Masullo, per la trattativa e firma degli accordi con la prestigiosa Università romena, i due accordi si collocano nell’ottica di realizzare proficuamente gli obiettivi di un sistema integrato università, ricerca scientifica e mondo delle imprese che  riconosce, accanto alle esperienze accademiche, anche quelle professionali  ; non a caso-aggiunge il Prof. Maurizio Danza– uno di questi accordi è stato raggiunto con il centro di ricerca dell’Università di Cantemir diretto dal Dott.Raffaele Nucera

In tale contesto, si colloca anche l’accordo interistitutionale con l’Università di Cantemir (inter istitutional agreement), che consentirà un’intensa collaborazione  sull’importante tema della mobilità, alfine di attivare progetti di scambio di studenti e/o personale docente tra le due Università, nell’ambito del programma Erasmus+.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Il Consiglio di Stato sancisce la validita’ del titolo di specializzazione sostegno in Romania obbligando il Miur a riesaminare la posizione degli appellanti per il riconoscimento in Italia, nel rispetto dei criteri gia’dettati in tema di abilitazione all’insegnamento.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Il Consiglio di Stato sancisce la validita’ del titolo di specializzazione sostegno in Romania obbligando il Miur a riesaminare la posizione degli appellanti per il riconoscimento in Italia, nel rispetto dei criteri gia’dettati in tema di abilitazione all’insegnamento.

Di grande interesse la sentenza della sesta sezione del Consiglio di Stato n°5415/2021 , che ha accolto il ricorso in appello dell’Avv. Maurizio Danza avverso la sentenza del TAR Lazio sez.III bis che si è pronunciato in merito alla validità del titolo di specializzazione sul sostegno conseguito in Romania.

A tal proposito particolarmente importante il passaggio motivazionale-questo il commento dell’Avv. Maurizio Danza-Prof.di Diritto dell’Istruzione e Ricerca Internazionale-Università ISFOA nella parte in cui stabilisce che deve essere confermato e richiamato infatti quanto già affermato dalla sezione in materia: “le norme della direttiva europea 2005/36 CE, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, devono essere interpretate nel senso che impongono di riconoscere in modo automatico i titoli di formazione rilasciati in un altro Stato membro al termine di formazioni in parte concomitanti, a condizione che la durata complessiva, il livello e la qualità delle formazioni a tempo parziale non siano inferiori a quelle della formazione continua a tempo pieno” (Cons, St, sez. VI , n. 1198/2020), ed inoltre che In ogni caso, la decisione amministrativa per cui è controversia risulta illegittima, anche perché non reca alcuna valutazione dei titoli esteri conseguiti dagli odierni appellanti, ai fini di un loro possibile riconoscimento in Italia.

Aggiunge infine l’Avv. Danza  come- la pronuncia sia la prima in Italia di questo genere atteso che, per la prima volta non si limita a stigmatizzare il difetto di motivazione dei decreti del MIUR con riferimento ai dinieghi,ma  obbliga il Ministero dell’Istruzione a comparare nel merito il titolo conseguito in Romania con il sistema italiano del sostegno ,risultando necessario il riesame della posizione degli appellanti in sede sostanziale, nella fase di riedizione del potere, nel rispetto dei criteri conformativi dettati con la presente sentenza”-( cfr. letteralmente la sentenza n°5415/2021) ,  confermando definitivamente la validità del percorso di specializzazione sul sostegno maturato in Romania dagli studenti Italiani.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento