Il regime speciale di incompatibilità per il personale delle Asl nella sentenza del Consiglio di Stato, sez. VI, 12 novembre 2014, n. 5310

Il regime speciale di incompatibilità per il personale delle Asl nella sentenza del Consiglio di Stato, sez. VI, 12 novembre 2014, n. 5310
A cura dell’Avv. Maurizio Danza -Cultore Istituzioni di diritto pubblico Università degli Studi Roma Tre.
Di particolare interesse la sentenza del Consiglio di Stato qui indicata che, si è pronunciata sul tema di incompatibilità tra la qualifica di dirigente medico di una struttura complessa presso una Asl e la carica di Consigliere comunale. In particolare il Consiglio di Stato, con la decisione n. 5310/2014, si è espresso richiamando gli artt. 12 e 14 del Dlgs n. 39/2012 (in attuazione della delega di cui alla legge n. 190/2012). Più precisamente accanto alla disciplina generale di cui all’art. 12, l’art. 14 detta una disciplina speciale per il personale delle Aziende sanitarie locali.
Secondo il Collegio, è di tutta evidenza che il legislatore delegante, e di riflesso quello delegato, abbiano inteso dettare per il personale delle aziende sanitarie una disposizione speciale che, nel momento stesso in cui assoggetta al regime delle incompatibilità i tre incarichi di vertice (direttore generale, direttore sanitario, direttore amministrativo), implicitamente ma inequivocabilmente esclude da quel regime il personale ad essi subordinato, pur se rivestito di funzioni denominate “dirigenziali”. Queste conclusioni-ad avviso dei giudici- sono avvalorate anche dal fatto che” non si può ignorare che il personale denominato “dirigente medico” dei vari livelli ha caratteristiche peculiari alquanto diverse dalla generalità dei “dirigenti” delle pubbliche amministrazioni”. Infatti-prosegue la sentenza “le caratteristiche essenziali della funzione dirigenziale, genericamente intesa, sono l’autonomia, la discrezionalità, la potestà provvedimentale e gestionale, la preposizione gerarchica, e l’inerente responsabilità..mentre i compiti dei medici che l’ordinamento del Ssn denomina “dirigenti” dei vari livelli corrispondono solo in senso assai parziale e relativo a questo schema generale. Infine conclude statuendo che”se il legislatore delegante e quello delegato hanno sottratto i dirigenti medici al regime generale dell’incompatibilità con le cariche pubbliche elettive, questa scelta non appare tanto manifestamente illogica da indurre a porvi rimedio mediante operazioni interpretative in contrasto con il dato trasparente della formulazione letterale.

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Avvocato Prof Diritto Del Lavoro Universitas Mercatorum
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